LADAKH – High Altitude

IL DOCUMENTARIO DEL TENTATIVO DI RECORD DI CORSA SUL VALICO STRADALE PIÙ ALTO AL MONDO

“Ladakh High Altitude” è un film documentario che segue l’ambiziosa impresa dell’ultra maratoneta della Polizia di Stato Paolo Venturini, nel tentativo di correre sul valico stradale più alto del mondo, il Khardung La, situato nella regione indiana del Ladakh ad un’altitudine di 5.602 metri sopra il livello del mare. Il progetto, che ha richiesto un anno e mezzo di preparativi, affrontato senza l’ausilio di ossigeno artificiale, né farmaci contro il mal di montagna, rappresenta una sfida senza precedenti per la medicina, la scienza e lo sport.
Il documentario esplora in profondità ogni fase del progetto: dagli studi medico-scientifici all’organizzazione logistica, dai sopralluoghi alla preparazione fisica, fino alla costruzione delle relazioni internazionali necessarie per ottenere i visti speciali. Le immagini catturano i drammi e le gioie vissute dai protagonisti, oltre alla bellezza spettacolare e la durezza estrema di un territorio conteso, strategico e delicato, al confine tra India, Pakistan e Cina.
Oltre a seguire l’impresa sportiva, il film mette in luce i risvolti umani di un team internazionale che, nonostante le profonde diversità culturali, si unisce in una collaborazione quasi viscerale per sostenere Venturini in questa sfida impossibile. La scarsità di letteratura scientifica sull’endurance in alta quota, ha suscitato inizialmente dubbi tra i medici coinvolti, ma il gruppo ha deciso di affrontare i rischi, sottoponendo Venturini ad un lungo periodo di acclimatazione in loco, affrontando ulteriori pericoli legati alle condizioni climatiche ed igieniche del luogo. Permanere al di sopra dei 5.000 metri, può risultare molto pericoloso per la vita degli esseri umani, oltretutto, il Khardung La, si trova lontano da strutture mediche attrezzate ed a causa dell’alta quota, diventa impossibile l’ausilio dell’elicottero in caso di un recupero di emergenza. Tutto questo ha reso necessaria l’autonomia medica, portata in parte dall’Italia, con un importante supporto da parte dei medici e della Polizia del Ladakh.
La realizzazione tecnica del documentario è stata altrettanto ardua. La troupe, così come il resto del team, ha seguito una rigorosa profilassi contro il mal di montagna, su disposizione medica, ma questo non è bastato a rendere meno duro il lavoro. La rarefazione dell’aria e la scarsità di ossigeno di queste quote, hanno ridotto significativamente l’autonomia e la resistenza degli operatori, rendendo l’uso delle telecamere estremamente faticoso. Le condizioni estreme hanno richiesto agli operatori di adattarsi ad una serie di sfide tecniche, tra cui la scarsa portanza dell’aria che ha complicato l’uso dei droni, le continue variazioni di luce, dovute ai rapidi cambiamenti climatici. Nonostante queste difficoltà, tutte le immagini d’azione sono state catturate in presa diretta, offrendo allo spettatore un’esperienza immersiva ed autentica, che fa percepire la rarefazione dell’aria e la fatica del team in uno degli ambienti più inospitali del pianeta.

Diretto da Matteo Menapace
Producer: Bike and Adventures Team
Production Unit: Videoe2o
Screenplay: Menapace – Venturini
Con: Paolo Venturini, Cabral Perez Casimira, Gianmarco Oppo, Lisa Sefusatti, Puneet Nagpal, Laurent Harvey Colombo
Coordinatore Staff Medico: Dr. Andrea Gasperetti
Special Guest: Luca Parmitano, Silvio Mondinelli
Montaggio: Matteo Menapace
Sound Design: Luigi Pietro Scantamburlo
Second Unit Director: Laurent Harvey Colombo
Durata: 67 minuti
Qualità: 4K

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