Paolo Venturini, 110 km di corsa nel Sahara

L’atleta delle Fiamme Oro Polizia di Stato il 15 agosto tenterà di attraversare il lago salato tunisino Chott el Jerid per realizzare test legati all’idratazione

PADOVA. Un poliziotto nel deserto. Paolo Venturini, atleta delle Fiamme Oro Polizia di Stato, ci ha abituato a sfide estreme, quelle che portano il fisico a vivere uno stress non comune. Performance che nascono non tanto per il gusto dell’avventura, quanto per aiutare la scienza a capire come il corpo reagisce in situazioni al limite dell’umano.

A dodici anni dalla sfida nella Death Valley, dove Paolo Venturini ha realizzato un test sull’idratazione in uno dei luoghi più caldi della terra, correndo a piedi 76 km con una temperatura minima di 50° ed una massima di 53°, l’atleta padovano ci riprova. Il 15 agosto affronterà un altro dei luoghi più torridi del pianeta: il deserto del Sahara. La nuova sfida africana prevede di attraversare correndo a piedi, il più grande lago salato del nord Africa, il Chott el Jerid nel sud della Tunisia.

La superficie del Chott ricoperta di bianco sale, amplificherà la rifrazione dei raggi solari, mentre nelle ore pomeridiane, i venti infuocati che soffieranno dal cuore del Sahara, faranno raggiungere la temperatura percepita ben oltre i 58° gradi. Sono 110 i km, ovvero la massima lunghezza del Chott el Jerid, che Paolo dovrà coprire, in un’unica tappa.

Ad accompagnarlo un team altamente qualificato di medici del Dipartimento di Medicina dello Sport dell’Università di Padova, che monitorerà tutte le reazioni fisiche di Paolo, con un’attenzione particolare all’idratazione. Il professor Andrea Ermolao e il dottor Andrea Gasparetti, avvalendosi di moderni equipaggiamenti per la ricerca, sottoporranno Venturini a continui test mirati al controllo dello stato di salute dell’atleta e alla raccolta di dati. La dottoressa Anna Cantagallo e il dottor Francesco Corazza, psicologi di Brain Care, invece, realizzeranno una serie di test per misurare il livello dell’impegno mentale. Per il team di ricercatori sarà un’occasione unica per raccogliere informazioni e dati in uno dei luoghi più remoti. In queste condizioni ambientali, il corpo umano non riesce a raffreddarsi e abbassare la propria temperatura interna, il tutto dovuto al fatto che l’organismo perde più liquidi di quelli che riesce ad assimilare, sottoponendolo a un surriscaldamento profondo, estremamente pericoloso, facendolo entrare in una situazione di crisi molto pericolosa. L’allenamento, la forza fisica, la determinazione e la concentrazione mentale, saranno i punti di forza sui quali Paolo Venturini dovrà contare per provare ad andare contro natura e raggiungere la meta. Una troupe televisiva riprenderà le fasi più spettacolari dell’impresa, realizzando immagini destinate a servizi per i più importanti canali televisivi nazionali. Una giornalista, un fotografo, due persone di staff e personale del Ministero del Turismo tunisino, completeranno la squadra che accompagnerà il nostro atleta.

fonte: Il Mattino di Padova
Url: http://mattinopadova.gelocal.it/sport/2013/07/29/news/paolo-venturini-110-km-di-corsa-nel-sahara-1.7497452
Autore: Cristina Chinello

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